Calderini: «Dobbiamo fare come i surfisti che trovano l’onda giusta, cavalcarla verso situazioni impensabili…»

Firenze, 10 febbraio 2019 – Mister Stefano Calderini in mixed zone al termine della gara contro la Bucinese: «Dopo Foiano cosa è scattato? A Foiano siamo arrivati ad un punto di non ritorno, abbiamo toccato il fondo, sotto il profilo tecnico e mentale è stata la peggiore prestazione dell’anno. Ci siamo ritrovati il martedì, per fortuna c’è stata subito la partita di Figline il mercoledì, che ci ha dato la possibilità di un riscatto immediato, altrimenti sarebbe stato molto pesante gestire la settimana. La vittoria contro il Valdarno ha riacceso la luce, ha fatto scattare quella scintilla che tutti stavamo aspettando. Contro la Bucinese è arrivata la conferma, una bella prestazione e un 4-0 che ci dà morale e soprattutto ci restituisce la consapevolezza di poterci giocare questa salvezza. Due vittorie di fila, il primo successo in casa della stagione, sono tutti segnali positivi. Domenica ci aspetta una partita importantissima a Signa, una gara che potrebbe metterci nella condizione di vedere le cose sotto un altro punto di vista. Il calcio è strano, dopo Foiano ci davano tutti per morti, oggi siamo vivissimi. I ragazzi ci hanno sempre creduto, ma in alcune partite è mancato qualcosa, si dice la fortuna, secondo me è mancata piuttosto la necessaria convinzione. Dopo Figline i ragazzi avevano uno sguardo diverso, vincere aiuta a vincere, le vittorie danno carburante per affrontare le partite seguenti con più enfasi e convinzione. Quando giochi bene e perdi, come contro Rignanese, inevitabilmente ne risenti a livello mentale. Le prossime tre gare, contro Signa, Cuoiopelli e Castiglionese, potrebbero farci vivere un sogno. Uscire fuori dalla zona play-out è complicato, ma dobbiamo aggrapparci a questo sogno. A differenza di Foiano, domenica la pressione sarà sul Signa, che viene da risultati negativi, mentre noi siamo di rincorsa. Siamo noi ad avere nostro destino nelle nostre mani. Per noi saranno tutte finali, poi tireremo una riga. Dobbiamo dare credito a questi ragazzi che si stanno impegnando, hanno in mano le carte da poter giocare. Dobbiamo essere come i surfisti che trovano finalmente l’onda giusta, adesso dobbiamo cavalcarla più a lungo possibile, fare di tutto e di più per rimanere sopra quest’onda che ci può portare verso situazioni impensabili…»

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