Calderini: «Salvezza vale come un campionato vinto. Risultato frutto di un lavoro che ha trovato maturazione negli ultimi due mesi»

Badesse (Siena), 7 aprile 2019 – Intervista a mister Stefano Calderini: «Nonostante la sconfitta, i ragazzi hanno disputato una buonissima partita, sotto tutti gli aspetti, tecnico, tattico, di corsa, di tenuta e di occasioni create. Poi nel calcio spesso a determinare i risultati sono gli episodi, abbiamo commesso degli errori individuali che hanno indirizzato la gara su un binario per noi negativo. Abbiamo creato tanto, almeno 5-6 palle gol, compreso un rigore sul 2-1, non meritavamo di perdere. Finita la partita eravamo tutti molto delusi, abbiamo aspettato insieme i risultati dagli altri campi ed è arrivata la notizia del gol al 90′ del Poggibonsi. L’insieme dei risultati di questa domenica ci mette nella condizione di essere di fatto sicuramente salvi. Se ripensiamo alla situazione di classifica dopo la partita di Foiano, ma in generale alla situazione da cui siamo partiti, questo traguardo rappresenta una grande vittoria di questo gruppo. Niente però nasce a caso, in questo gruppo i valori ci sono. Anche se non riuscivamo a farli emergere. La difficoltà più grande è stata riuscire a ridare fiducia a un gruppo che si stava impegnando ma non riusciva a ottenere risultati. Ci sono stati dei momenti chiave, la vittoria contro il Valdarno e la conferma contro la Castiglionese sono sicuramente tra questi. Così come la partita contro la Zenith. Abbiamo trovato l’onda giusta e siamo riusciti a cavalcarla fino in fondo. Ma la salvezza è frutto di un lavoro che parte da lontano e che ha trovato maturazione negli ultimi due mesi. Abbiamo seminato e poi finalmente abbiamo raccolto i frutti. Partita dopo partita siamo cresciuti per equilibrio, ordine tattico, coraggio e mentalità. Sono felicissimo e vorrei ringraziare tutto lo staff, il prof, Mastrantoni, Bercigli, Bianchi, e naturalmente Niccolò. Tutti abbiamo dato il massimo per raggiungere un obiettivo di cui sono entremamente orgoglioso. In pochi, forse nessuno, nell’ambiente avrebbero scommesso sulla nostra salvezza diretta. Per me questa salvezza vale come un campionato vinto. E grazie ai ragazzi, un gruppo splendido. Nel finale di stagione sono riusciti ad esprimere tutto il loro potenziale, andando oltre i limiti come energie nervose. Ho letto l’intervista di Vecchi in settimana, è uno dei calciatori che sono esplosi nella seconda parte della stagione. Ma ci sono state altre belle rivelazioni. Futuro? Al di là di quello che sarà, questo campionato lascia in eredità al Porta Romana uno zoccolo duro di ragazzi da cui ripartire il prossimo anno…»

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