Lacchi: «Stiamo vivendo un sogno bellissimo, ma teniamo i piedi per terra. E sul valore dell’Eccellenza oggi dico che…»

Firenze, 6 novembre 2019 – Intervista a mister Stefano Lacchi: «Coppa Italia? E’ stata l’occasione per vedere all’opera quei ragazzi che fino ad oggi hanno avuto meno spazio. Ragazzi che durante gli allenamenti mi hanno sempre dimostrato di poterci stare e che spesso mi hanno messo in difficoltà al momento di fare la formazione. Sono stati tutti all’altezza della situazione, sono contento. Abbiamo visto dal 1′ Geneletti, Guarducci, Centrone, Semplici. Altri sono entrati a partita in corso. La notizia più bella è il rientro di Franchi dopo il lungo infortunio. Complessivamente non abbiamo demeritato, contro una squadra costruita con l’obiettivo dichiarato di vincere il campionato.
La vittoria di Rignano e il primo posto in classifica? Siamo estremamente contenti. Guardare la classifica è un bellissimo sogno, ci godiamo il momento senza dimenticare però quelli che sono i nostri obiettivi. Faremo di tutto per alimentare ogni domenica l’entusiasmo che si respira in tutto l’ambiente, ma tenendo sempre i piedi ben piantati per terra. A Rignano siamo andati in vantaggio in modo anche fortunato, ma i 20′ inziali sono stati da squadra importante. Nella seconda parte del primo tempo ci siamo un po’ abbassati, non riuscivamo più ad aggredirli alti e loro hanno guadagnato qualche metro. Nel secondo tempo abbiamo giocato da squadra vera, matura, sono molto soddisfatto per la prestazione.
Corboy? E’ un ragazzo che si allenava con noi già l’anno scorso, ma non c’era stata la possibilità di tesserarlo. Da quando è entrato ha dimostrato di poterci stare, è un generoso, rincorre tutti anche con la giusta aggressività, in più si sta dimostrando letale sotto porta.
Domenica contro la Baldaccio Bruni? Tornerà Salvini dopo la squalifica, dovrebbero essere disponibili Mazzanti e Lorenzo Matteo, altri ragazzi sono da valutare per alcuni acciacchi. Ci sono tre giorni e sono giovani, speriamo. Dall’inizio della stagione non siamo stati troppo fortunati a livello di infermeria, ma ho una rosa di 20 titolari. Ci aspetta una gara complicata, la Baldaccio Bruni ha tre attaccanti molto forti, come sono complicate tutte le partite di Eccellenza. Sento tante chiacchiere, critiche a prescindere sul valore della categoria. La mia idea è che i ritmi si siano alzati in maniera esponenziale, oggi è difficile stoppare la palla in mezzo al campo ed alzare la testa, sei subito circondato da 2-3 ragazzi che ti aggrediscono. A questi ritmi anche i gesti tecnici sono più difficili, non si può paragonare il calcio di oggi con quello di 10 anni fa, né in serie A né nelle serie minori. C’è proprio un altro modo di concepire calcio…»

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