Lacchi: «Consapevoli di dover migliorare, ma convinti di poter recitare un ruolo importante»

Colle Val d’Elsa, 15 settembre 2019 – Le parole di mister Stefano Lacchi al termine della gara vinta 2-1 sul campo della Colligiana: «Una bella settimana, il passaggio del turno in coppa mercoledì e i primi tre punti in campionato oggi. Due ottime partite, due successi esterni su due campi dove sarà difficile per tutti. Peccato per i troppi infortuni muscolari, oggi abbiamo perso Vanni e G. Matteo, ma anche altri ragazzi come Caschetto e Mearini, hanno faticato. Faremo una riflessione su questo aspetto. La gara? Primo tempo ben giocato, ma mi sono molto arrabbiato per un paio di occasioni concesse per nostre disattenzioni, certe amnesie in queste categorie non te le puoi permettere. Bisogna stare sempre sul pezzo. Complessivamente però i primi 45’ sono stati equilibrati, anche forse avremmo meritato noi qualcosa in più. Nel secondo tempo siamo rientrati bene in campo, sbloccando subito il risultato con G. Matteo su calcio d’angolo. Poi dopo la girandola di sostituzioni abbiamo raddoppiato con Aragoni su ottima azione di Mearini. Dopo il 2-0 abbiamo iniziato a soffrire un po’, soprattutto fisicamente. C’è stato un ritorno della Colligiana, a 20’ dalla fine loro hanno calciato fuori un rigore, poi ha fatto una parata straordinaria Geneletti su un tiro da un metro. Il gol del 2-1 è arrivato al 94′. Dobbiamo migliorare, di questo siamo consapevoli. Ma allo stesso tempo sono convinto che siamo una squadra che può dar fastidio a tanti. Ripartiamo dagli errori fatti, ma convinti di poter recitare un ruolo che potrebbe diventare importante. Sta tutto a noi. Mearini? E’ un 2002, sta facendo vedere delle cose belle, sia mercoledì che oggi. E’ un ragazzo che ci può fare parecchio comodo. La Sinalunghese? E’ una squadra costruita per fare la serie D, la società ha sperato fino all’ultimo nel ripescaggio. Non sarà facile, in settimana ci sarà tanto lavoro per il nostro staff sanitario. Ma è una gara che affronteremo comunque a viso aperto, senza paura…»

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