Vecchi ha fatto 13: «E’ la mia stagione migliore, felice perché con i miei gol ho contribuito alla risalita della squadra. Il Porta Romana sa come valorizzare i giovani. Oltrarno intuizione positiva, mi diverto come istruttore dei bambini…»

Firenze, 31 marzo 2019 – Con le due reti decisive realizzate contro la Baldaccio Bruni, Alessandro Vecchi ha fatto 13 gol in campionato, di cui 10 realizzati nelle ultime 11 partite disputate. Le parole del centravanti arancionero, classe ’98, al sito ufficiale del Porta Romana: «Sono contento per la doppietta, ma soprattutto per la vittoria. Un risultato fondamentale perché adesso siamo veramente vicini a centrare l’obiettivo salvezza, traguardo impensabile solo due mesi fa. La prossima gara con le Badesse potrebbe essere già decisiva, in caso di vittoria. Contro la Baldaccio Bruni è stata una partita tutt’altro che semplice, il primo tempo è stato equilibrato, poi a inizio ripresa è arrivata l’espulsione di Santini a complicare le cose. Poco dopo anche loro sono rimasti in 10. Abbiamo preso coraggio e siamo andati a vincere la partita. La prima rete? Ero ben posizionato in area di rigore, speravo che la palla arrivasse a me. Galasso ha messo in mezzo, c’è stata una piccola deviazione e il pallone è finito proprio sui miei piedi e l’ho buttata dentro. Il rigore? Assente Santini, il rigorista designato era Lorenzo Matteo, ho chiesto a lui di poterlo battere, me la sentivo. Con questi sono 13 gol, più uno in coppa, è nettamente la mia migliore stagione, ne avevo fatti la massimo 8. Sono contento perché sono venuto fuori nella seconda metà del campionato, dando un contributo alla risalita della squadra. Questo mi fa ancora più piacere dei gol, mi rende felice. La mia crescita? In questi anni è stato importante sentire sempre la fiducia di tutti, della società e degli allenatori che ho avuto, da Gelli alla Juniores fino a Targetti e Calderini in prima squadra. Tanti giovani in rampa di lancio a Porta Romana? Tra Juniores e Eccellenza c’è tanta differenza: è tutto più veloce, cambiano tantissimo i ritmi di gioco. Poi da attaccante ti ritrovi ad affrontare difensori molto esperti, è molto diverso che affrontare ragazzi parietà. A Porta Romana c’è una gestione che valorizza i giovani, almeno metà dei ragazzi che passano dalla nostra Juniores si allenano regolarmente con la prima squadra durante la settimana. Piano piano arrivano anche le prime convocazioni per la domenica. Nel mio primo anno sono stato aggregato a metà stagione, soprattutto in prospettiva dell’anno successivo. Il mio futuro? Non ci penso oggi, sono concentrato solo sulla salvezza, a Porta Romana comunque sto benissimo. La mia esperienza da istruttore dell’Oltrarno? Bellissima, mi piace, mi diverto a stare con i bambini. Faccio il preparatore, esercizi di equilibrio, coordinazione, psicomotricità, per i bambini dal 2009 al 2012. L’anno prossimo mi piacerebbe molto continuare questa attività, che si lega ai miei studi. Il progetto Oltrarno? All’inizio ero un po’ scettico sinceramente, oggi posso dire che è stata una collaborazione positiva. Non tutto è stato perfetto, ma è il primo anno e c’è stato bisogno di un po’ di rodaggio. Ma negli anni miglioreremo, ci sono grandi potenzialità, è stata un’intuizione buona. L’università? Dopo il Liceo Gobetti mi sono iscritto a Scienze Motorie, sono al secondo anno e sono in pari con gli esami. Mi piace l’università, il fatto di doverti organizzare e gestire da solo ti fa crescere, ti rende più maturo e responsabile. Poi sotto esami c’è da studiare molto, per fortuna non coincide con il campionato…»

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