Juniores, tempo di bilanci

Firenze, 21 aprile 2015 – Concluso il campionato Juniores Regionali, è tempo di bilanci finali.

«Siamo soddisfatti per il raggiungimento dell’obiettivo primario rappresentato dal mantenimento della categoria – esordisce Raffaele Mele, responsabile scouting settore giovanile – allo stesso tempo rimane un po’ di delusione per non essere riusciti ad esprimere fino in fondo quello che a mio avviso era il potenziale di questa squadra. Nella parte finale della stagione un po’ tutti, dirigenti, allenatore e ragazzi, non abbiamo creduto fino in fondo nella possibilità di raggiungere qualcosa in più del nono posto. Contro le prime delle classe abbiamo dimostrato tutto il nostro valore, ottenendo vittorie di grande prestigio, ma contro le squadre di medio-bassa classifica abbiamo avuto un rendimento troppo altalenante. La soddisfazione più grande è stata vedere 5-6 ragazzi della Juniores aggregati alla prima squadra. Il portiere Compagnoni, un ’97, ha collezionato quattro presenze in Eccellenza, un motivo di grande orgoglio. Il futuro? Siamo ambiziosi, puntiamo sempre a migliorarci. Nelle prossime settimane ci riuniremo per decidere le strategie, parleremo della guida tecnica e cominceremo a muoverci per rinforzare la squadra…»

«Nel complesso è stata sicuramente un stagione positiva – commenta mister Simone Susini – al primo anno nei regionali abbiamo conquistato la salvezza con un mese e mezzo di anticipo. Nella seconda parte del campionato siamo un po’ calati, non riuscendo a restare agganciati al treno delle prime. Ci è mancato qualcosa, anche a livello numerico visto che abbiamo concluso il campionato con un organico ridotto a causa di alcune defezioni. E’ sempre una delusione quando un ragazzo di 20 anni perde l’entusiasmo di giocare a pallone. Allo stesso tempo è una soddisfazione doppia quando uno dei tuoi ragazzi trova spazio in prima squadra, penso a Compagnoni ma non solo. In questo gruppo ci sono 3-4 elementi che a mio avviso potrebbero benissimo partire con la prima squadra la prossima estate. Diana? Tecnicamente è un giocatore come pochi, in questi due anni e mezzo con me ha fatto molto bene, credo che avrebbe bisogno di giocare una stagione da titolare in una prima squadra in Promozione. Il mio futuro? Devo parlare con la società, per me questa è una seconda famiglia, ma è scaduta la deroga…»

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